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La Gilda non ha firmato il contratto sulla mobilità di quest'anno. L'accordo raggiunto tra il Miur e Cgil, Cisl, Uil e Snals prevede un trattamento fortemente peggiorativo rispetto agli anni scorsi: resta in piedi il sistema degli ambiti e della chiamata diretta e viene preclusa anche ai docenti delle scuole secondarie la possibilità di scegliere la scuola. Nella prossima tornata di mobilità gli insegnanti potranno esprimere solo 5 preferenze riguardanti altrettante istituzioni scolastiche e, se otterranno l'accogliento della domanda, sarà il dirigente scolastico a decidere in quale scuola dovranno andare a lavorare, anche se ubicata in comune diverso. In aggiunta alle 5 preferenze, riguardanti le istituzioni scolastiche, si potranno indicare 10 ambiti, ma in questo caso l'accoglimento della domanda comporterà l'assoggettamento alla chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici. Le umiliazioni inflitte ai docenti con la legge 107 non sono state cancellate.

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